Spesso paragonato a un grande kartodromo per la totale mancanza di veri e propri rettilinei, il circuito ungherese è un susseguirsi incessante di curve a medio-bassa velocità che non lasciano un attimo di respiro ai piloti e non permettono alle gomme di raffreddarsi. Richiede un assetto da massimo carico aerodinamico e un'eccellente agilità nei cambi di direzione. Svoltandosi in piena estate, le temperature dell'asfalto sono solitamente altissime, rendendo la gestione del surriscaldamento il fattore critico.
Si scatta dal rettilineo principale (l'unico vero allungo) e si affronta la frenata a gomito in discesa di Curva 1. Segue un breve tratto che porta alla staccata di Curva 2 (un lungo tornante a sinistra) e la veloce Curva 3 a destra.
CARATTERISTICHEForte trazione meccanica e le uniche due vere opportunità di sorpasso del circuito.
La sezione più iconica e complessa. Si apre con la velocissima e cieca Curva 4 (Medias) in salita, seguita dal tornante di Curva 5 e da una sequenza ininterrotta di chicane rapide (Curve 6-11) dove non c'è tempo per respirare.
CARATTERISTICHECambi di direzione fluidi, ritmo perfetto e massimo carico aerodinamico richiesto alla vettura.
Si affronta la staccata a 90 gradi di Curva 12, seguita da Curva 13 (un tornante tondo a sinistra) e dall'ultima, lunghissima curva a destra (Curva 14) che richiede di parzializzare il gas prima di rimettersi sul traguardo.
CARATTERISTICHEGestione del surriscaldamento delle gomme posteriori e trazione cruciale per l'efficienza del DRS sul rettilineo.