FORMULA 1 · 2026
Tutti i termini della stagione 2026
La novità più rivoluzionaria del 2026: le ali anteriori e posteriori si muovono autonomamente durante il giro per ridurre la resistenza in rettilineo (bassa inclinazione) e aumentare il carico in curva (alta inclinazione). Sostituisce il DRS con un sistema continuo e automatizzato.
È l'elemento aerodinamico, anteriore o posteriore, progettato per generare deportanza (spinta verso il basso). Funziona come l'ala di un aereo ma rovesciata: invece di far decollare la vettura, la schiaccia al suolo per aumentare l'aderenza (grip) in curva.
Il punto più interno di una curva: il momento in cui la traiettoria del pilota tocca il limite della carreggiata. Toccare l'apex corretto è fondamentale per ottimizzare la velocità d'uscita dalla curva.
Premendo il pulsante, il pilota sblocca la piena potenza della batteria fino alla fine del rettilineo, bypassando la riduzione automatica. È lo strumento offensivo per eccellenza introdotto nel 2026.
Ordine radio del muretto al pilota di entrare ai box per un cambio gomme o altri interventi. La parola "box" è ripetuta due volte per chiarezza sulla frequenza radio.
Dal 2026 tutte le monoposto utilizzano carburante 100% sostenibile di origine non fossile, sintetizzato da fonti rinnovabili. Le vetture completano un Gran Premio con soli 70 kg di carburante.
È il "cuore" della monoposto, una struttura estremamente rigida realizzata in materiali compositi (fibra di carbonio e kevlar) che ospita l'abitacolo del pilota e il serbatoio del carburante. È progettata per rimanere integra anche negli impatti più violenti, assorbendo l'energia degli urti per proteggere l'integrità fisica del pilota.
Il titolo mondiale assegnato alla scuderia che accumula più punti nella stagione, sommando i risultati di entrambi i piloti.
Acronimo ufficiale FIA per l'aerodinamica attiva del 2026. Il sistema regola in tempo reale l'inclinazione delle ali per ottimizzare resistenza e deportanza in ogni punto del circuito.
È la sezione posteriore del fondo della vettura, inclinata verso l’alto, che ha il compito di accelerare il flusso d'aria in uscita dal sottoscocca. Questa accelerazione crea una zona di bassa pressione che "risucchia" la monoposto verso l'asfalto, generando una grande quantità di deportanza con una resistenza all'avanzamento minima.Nel nuovo regolamento sarà più esteso e rialzato, progettato per lavorare in sinergia con il fondo piatto e le ali mobili per garantire stabilità, pur riducendo il carico complessivo della vettura del 15-30% per favorire i sorpassi.
La forza verticale verso il basso generata dall'aerodinamica. Più downforce significa più grip in curva, ma anche più resistenza all'avanzamento.
Sistema che consentiva di aprire l'ala posteriore per ridurre la resistenza in rettilineo. Ad oggi, sostituito dall'aerodinamica attiva (DAB).
È un fenomeno aerodinamico che sfrutta la forma del fondo della vettura per creare una zona di bassissima pressione tra l'auto e l'asfalto. Questo genera una forza che "aspira" letteralmente la monoposto verso il basso, permettendo velocità in curva elevatissime senza la necessità di alettoni enormi (che creerebbero troppa resistenza in rettilineo).Con i nuovi regolamenti il fondo sarà più piatto e i tunnel laterali saranno ridotti, spostando nuovamente parte del lavoro di generazione del carico aerodinamico sulle nuove ali mobili. L'obiettivo è ridurre la sensibilità delle auto alle irregolarità dell'asfalto e facilitare i sorpassi ravvicinati.
Sistema di recupero energetico che converte l'energia termica in energia elettrica immagazzinata nella batteria.
L'ente regolatore dello sport automobilistico mondiale. Stabilisce i regolamenti tecnici e sportivi della Formula 1.
Si riferisce alla parte inferiore della monoposto. La sua funzione è quella di gestire il passaggio dell'aria tra la vettura e l'asfalto per generare carico aerodinamico. Un fondo ben progettato permette di sigillare il flusso d'aria, aumentando l'efficienza globale dell'auto e la sua stabilità ad alte velocità.Con il nuovo regolamento il fondo delle nuove monoposto subirà una trasformazione importante. Per rendere le auto più corte e agili, la larghezza del fondo sarà ridotta di 150 mm. Inoltre, i lunghi e complessi tunnel Venturi usati dal 2022 verranno parzialmente sostituiti da un design più piatto, con l'obiettivo di rendere le vetture meno sensibili alle variazioni di altezza (il cosiddetto porpoising) e meno dipendenti dall'effetto suolo estremo, favorendo così battaglie più ravvicinate tra i piloti.
Deterioramento superficiale della mescola che forma granuli di gomma sulla superficie dello pneumatico, riducendo drasticamente il grip.
La gara principale di ogni tappa del campionato mondiale. Il termine Grand Prix (o Gran Premio) è una locuzione francese, letteralmente "gran premio", utilizzata internazionalmente per indicare una competizione sportiva di grande rilievo, specialmente nell'automobilismo e nel motociclismo. Spesso abbreviato in GP, rappresenta una gara singola all'interno di un campionato mondiale, come la Formula 1.
Struttura in titanio a forma di sandalo introdotta nel 2018 che protegge la testa del pilota da impatti frontali e laterali.
È il motore a combustione interna a quattro tempi, l'unità termica principale della monoposto. Si tratta di un motore V6 turbo da 1,6 litri che trasforma l'energia chimica del carburante in potenza meccanica per far girare le ruote posteriori.Con le nuove regole l'ICE subirà una trasformazione radicale. La potenza prodotta dal motore termico scenderà da circa 550-600 kW a circa 400 kW (circa 540 cavalli), per bilanciare l'enorme aumento di potenza della parte elettrica. Inoltre, per la prima volta nella storia, l'ICE funzionerà esclusivamente con carburanti sintetici 100% sostenibili, eliminando l'impatto ambientale delle emissioni di carbonio fossile.
Il tempo impiegato da una vettura per completare un giro del circuito.
È il generatore collegato al turbocompressore che recupera l'energia dai gas di scarico caldi per trasformarla in elettricità. Questa energia viene usata per eliminare il "turbo-lag" (il ritardo di risposta del motore) o per ricaricare le batterie.Con il nuovo regolamento questo componente verrà completamente eliminato. La decisione è stata presa per ridurre i costi di sviluppo e la complessità tecnologica, rendendo più semplice l'ingresso di nuovi costruttori come Audi e Ford. La sua assenza renderà le auto più difficili da guidare in uscita di curva, richiedendo più abilità ai piloti.
È il motore elettrico collegato all'albero motore che recupera l'energia cinetica prodotta durante le frenate (funzionando come un generatore) e la restituisce come potenza extra in accelerazione. Con il nuovo regolamento diventerà il vero protagonista della Power Unit. La sua potenza triplicherà, passando dai attuali 120 kW a ben 350 kW (circa 475 cavalli). Questo significa che nel 2026 la potenza della Formula 1 sarà divisa quasi perfettamente al 50% tra motore termico (ICE) e motore elettrico.
È il termine che definisce la tipologia di vettura utilizzata in Formula 1. Si tratta di un'auto da corsa progettata per ospitare un unico occupante (il pilota), posizionato centralmente per bilanciare perfettamente i pesi. La sua caratteristica distintiva è la carrozzeria a "ruote scoperte", studiata per massimizzare l'efficienza aerodinamica e le prestazioni pure in pista.Con il nuovo regolamento le monoposto diventeranno più piccole e leggere per essere più agili e favorire i sorpassi. Il passo (la distanza tra le ruote anteriori e posteriori) sarà accorciato di 200 mm, e la larghezza totale passerà da 2000 mm a 1900 mm. L'obiettivo della FIA è creare auto più "nervose" e difficili da guidare, premiando il talento puro dei piloti.
La postazione dove gli ingegneri monitorano la gara e comunicano con il pilota via radio.
Nuova modalità introdotta nel 2026 che si attiva automaticamente quando il pilota si trova entro 1 secondo dalla vettura che precede, permettendo di tentare il sorpasso con l'ERS.
L'area riservata dietro i box dove si trovano i motorhome e le strutture hospitality di team e fornitori.
Regime durante il quale le vetture non possono essere modificate, dalle qualifiche fino al via della gara.
È la distanza misurata tra il centro delle ruote anteriori e il centro delle ruote posteriori. Un passo lungo rende la vettura più stabile nelle curve veloci e nei rettilinei, mentre un passo corto la rende più reattiva e agile nei tratti stretti e tecnici (come il circuito di Monaco). Con le nuove regole le monoposto subiranno una "dieta" dimensionale. Il passo massimo verrà ridotto di 200 mm, passando dagli attuali 3600 mm a 3400 mm. Questa modifica, unita alla riduzione della larghezza, renderà le auto molto più agili e permetterà ai piloti di inserire la vettura in curva con più facilità, aumentando le possibilità di sorpasso nei punti più stretti della pista.
La sosta della vettura per il cambio pneumatici. I migliori team lo completano in meno di 2 secondi.
Il primo posto in griglia di partenza, assegnato al pilota più veloce nelle qualifiche.
È l'intero sistema di generazione della potenza della monoposto. Non è un semplice "motore", ma un insieme complesso che comprende il motore termico (ICE), il turbocompressore, il sistema di recupero dell'energia cinetica (MGU-K) e il pacco batterie (ES). Con le nuove regole la Power Unit subirà la rivoluzione più profonda degli ultimi vent'anni. Con l'eliminazione dell'MGU-H, l'intero sistema diventerà più compatto. La potenza elettrica aumenterà del 300%, arrivando a coprire il 50% della potenza totale (circa 350kW elettrici su oltre 1000cv complessivi). È il cuore tecnologico che attira nuovi costruttori come Audi e Ford nel circus.
La sessione che determina la griglia di partenza, suddivisa in Q1, Q2 e Q3.
Vettura ufficiale che entra in pista per neutralizzare la gara in caso di pericolo. Vietati i sorpassi.
La configurazione tecnica della vettura: altezza da terra, sospensioni, inclinazione alettoni.
Sono gli pneumatici da asciutto, privi di scanalature sul battistrada. La superficie liscia massimizza l'area di contatto con l'asfalto, garantendo la massima aderenza (grip) possibile in condizioni di pista asciutta. Sono divisi in diverse "mescole" (da C1 a C5) che variano per durata e velocità. Con il nuovo regolamento le dimensioni degli pneumatici cambieranno per adattarsi alle auto più strette. La larghezza delle gomme anteriori sarà ridotta di 25 mm e quella delle posteriori di 30 mm. Nonostante la riduzione della superficie, Pirelli sta sviluppando nuove mescole capaci di gestire l'enorme coppia istantanea dei motori elettrici da 350kW, evitando il surriscaldamento precoce.
Gara breve del sabato (circa 100 km) che assegna punti limitati.
È un sistema di sovralimentazione che utilizza i gas di scarico del motore per azionare una turbina. Questa turbina spinge più aria all'interno dei cilindri dell'ICE, permettendo di bruciare più carburante e generare molta più potenza rispetto a un motore aspirato di pari cilindrata (1.6L).
Strategia che prevede di fermarsi ai box prima dell'avversario per sfruttare gomme fresche e superarlo al suo rientro.
Sistema di neutralizzazione che impone ai piloti un tempo limite per giro senza far entrare la Safety Car fisica.
Il giro percorso prima della partenza per riscaldare gomme e freni.
È il peso minimo che la monoposto deve avere senza il carburante a bordo, ma con il pilota (incluso il suo equipaggiamento e il sedile) all'interno. È il valore di riferimento che i commissari tecnici della FIA controllano alla fine di ogni sessione per verificare che l'auto sia regolamentare. Con il nuovo regolamento il peso minimo complessivo scenderà di 30 kg, passando da 798 kg a 768 kg. È una sfida enorme per gli ingegneri (come il tuo utente Marco), perché dovranno integrare batterie più grandi e potenti del 300% riuscendo contemporaneamente a togliere peso dal telaio e dai componenti meccanici per restare nei limiti.