Il "Tempio della Velocità" è la pista più veloce del mondiale, dove le monoposto adottano configurazioni aerodinamiche uniche con ali posteriori quasi piatte per ridurre al minimo la resistenza all'avanzamento. I motori cantano a pieno regime per l'80% del giro. La sfida principale per i piloti consiste nel trovare i punti di staccata perfetti dopo i rettifili da oltre 350 km/h, aggredendo le varianti (Prima Variante e Variante Ascari) e pennellando l'iconica Curva Parabolica-Alboreto mantenendo stabilità.
Si sfreccia sul lunghissimo rettilineo principale per poi inchiodare nella violenta Prima Variante (una chicane destra-sinistra strettissima). Subito dopo si riaccelera verso il lunghissimo curvone in pieno della Biassono.
CARATTERISTICHELa frenata più violenta del mondiale (da 350 a 70 km/h) e massima necessità di trazione in uscita.
Si frena per la Variante della Roggia, si affrontano le due mitiche e velocissime curve a destra Lesmo 1 e Lesmo 2, per poi scendere in picchiata sotto il vecchio serraglio verso la staccata della velocissima Variante Ascari.
CARATTERISTICHEAssetto scarico che rende l'auto instabile sui cordoli della Roggia e richiede precisione millimetrica nell'inserimento delle Lesmo.
Si esce a fionda dall'Ascari sul rettilineo posteriore per affrontare la leggendaria Curva Parabolica (ora intitolata a Michele Alboreto), un lunghissimo curvone a destra da fare ad altissima velocità che immette sul rettilineo d'arrivo.
CARATTERISTICHEEfficienza del motore, gestione della scia e importanza del bilanciamento aerodinamico laterale per non perdere il retrotreno in Parabolica.