L'università dell'automobilismo, l'unico tracciato a forma di "8" del mondiale, rappresenta il banco di prova definitivo per il bilanciamento aerodinamico e la stabilità ad alta velocità. La leggendaria sequenza di curve delle "Esses" nel primo settore richiede cambi di direzione fulminei e un carico aerodinamico perfetto, dove le nuove monoposto dovranno doomed dimostrare agilità. Curve come la "130R" e il "Degner" non perdonano il minimo errore. La gestione del degrado degli pneumatici qui è storicamente una delle più critiche dell'intera stagione.
Dopo la velocissima Curva 1, ci si tuffa in una sequenza ininterrotta di curve a destra e a sinistra in salita (le S-Curves e la Dunlop). Qui i piloti devono mantenere un ritmo perfetto, poiché sbagliare la traiettoria della prima curva rovina la velocità in tutte quelle successive.
CARATTERISTICHECambio di direzione fulmineo, forze G laterali estreme e necessità di massimo carico aerodinamico.
Si affrontano le due curve Degner (dove si passa vicinissimi al muro), si frena per il lentissimo Tornantino (Hairpin) e, dopo un breve allungo sotto il cavalcavia, si arriva alla lunghissima e complessa curva Spoon (a Cucchiaio).
CARATTERISTICHETracciato molto tecnico che richiede ottima trazione meccanica e precisione millimetrica nell'inserimento dell'anteriore.
Si esce in accelerazione dalla Spoon per immettersi nel rettilineo che porta alla leggendaria 130R, una curva a sinistra da affrontare a tavoletta a oltre 300 km/h. Il giro si chiude con la violenta frenata della Triangle Chicane (la Variante) che immette sul rettilineo d'arrivo.
CARATTERISTICHEVelocità di percorrenza spaventosa, massima efficienza del motore e staccata finale che rappresenta l'unico vero punto di sorpasso della pista.